Stop Painting Turtle

Un luogo triste.

aforisma

Fuochi fatui si precipitano ad incendiare ogni tamburo fluttuante in questo alveare che del misticismo non sa più che farsene.

Sator

Arepo

Tenet

Opera

Rotas

La rana gracida ed avvelena, sembra innocua. Ed invece se ad un cobra togli il veleno resta una cintura. Costosa per carità, ma volendo ribadire, una cintura.

L’accumularsi dei beni di consumo è evidentemente l’attuazione della morte della meritocrazia. Dato che ci troviamo in un periodo difficile credo sia il caso di sottolinere quanto poco deficitari crediamo di essere. E’ molto peggio.

La fabbrica di cioccolato ha chiuso causa denuncia di un operaio che si è infortunato sul posto di lavoro.

Alice si prostituisce.

Fievel è sbarcato in Puglia

I sette capretti son tutti convolati a nozze con Liz Taylor e adesso si drogano.

Con queste premesse solo un’abbondante e succosa lavatrice potrebbe mondarci dai nostri peccati, ma non è ancora stata inventata.
Per cui mi chiedo: scarichiamo fino a vari Megabyte al secondo, abbiamo tutto fra le nostre mani e i polpastrelli friggono tanto da perdere le impronte, neanche fosse la pancetta della colazione e… Non siamo in grado di smettere di pensare che sia il caso ( o la certezza) di piantarla con l’arte sacra?

Oddio, bella quanto vuoi, ma se porta a diventare deficienti e ad inutili diatribe…

E’ ovvio che proveniamo dagli alieni e che i serpenti dell’aurora boreale (i quali ottengono il nome in quanto si manifestano solo a pasqua) metteranno fine alla VS esistenza.

E a quella di Nessie.

Anche se prima, probabilmente, ci penseranno i flash delle digitali  puntate sul passaggio del mostro.
In quell’esatto momento il vostro partner deciderà definitivamente che siete dei coglioni. Comunque complimenti, non era facile…

Qui quo qua que…lù

Una fabbrica di cioccolato sarebbe l’ideale. Il cimitero, successivamente, un pò meno.

Questo perchè non mi ha mai convinto l’idea di essere sepolto in una cassa di legno. Ma neanche di essere cremato e ridotto in cenere. Anche perchè, volendo seguire i precetti del buon nazareno (e io non voglio), mica torniamo polvere. Quindi non c’è una sola assicurazione sul fatto che sia una buona idea.

D’accordo, è bello andare in giro sull’asinello - un pò meno farsi alitare addosso pure da un bue - ma questo non ti concede alcun diritto di togliermi ogni speranza sul mio post mortem. Sul discorso del pane, del vino, dei pesci, di quell’altro che si alza e cammina senza che gli si chieda nemmeno per favore, del pescatore di anime, quando nel Po ci troviamo il pesce siluro e nessuno ha voglia di portarselo a casa, sono un pò scettico. C’è un limite a tutto, porco puffo.

Che poi, questi puffi son stati davvero frutto di una mente che propagandava l’ideologia comunista? A questo punto Gargamella dovrebbe essere visto come il dio dei neroshirtati (dall’italiano “nero”, l’inglese “shirt” e il suffisso “ati” che fa trendy).

L’unica propaganda degna di un seguito sta a Mosca e devo dire che si tratta di un locale anche ben frequentato. Tutto il resto non me lo ricordo. La storia la scrivono i vincenti ed io, per adesso, non ho capito in che vagone si trovino. Il capotreno è morto e la voce registrata ha cominciato a drogarsi

Supplies

Bere le sue lacrime ti lascia dentro l’essenza e la tristezza che hai provocato. Diventa tutto chiaro ed il cielo non assume sfumature differenti dal grigio, quando minaccia neve. E finchè la neve non arriverà, il freddo sarà l’unico compagno di viaggio. E ti ritrovi a sperare che nevichi perchè diventi un pò più caldo. E capisci che qualcosa è andato storto.

Viaggiare

Ovunque, i sentimenti ci portano negli spazi più reconditi, nascosti fra distese di desideri ed aspirazioni. La morte di una persona cara significa abbandonarsi alla riscoperta di sentimenti che superficialmente definiamo infantili, quando tutti sanno che i bambini sono gli unici a provare sensazioni. Cacofonie avvelenate. Ecco quello che ci rimane da adulti. Quello per cui ci struggiamo, per cui diciamo di soffrire e invece basterebbe ricondurre la chiusura del cerchio a quando non bevevamo caffè, non ci facevamo le seghe o non ci erano ancora venute le mestruazioni.

Noto solo adesso che i gradi di parentela al di fuori del nostro grande e glorioso Paese sono un casino. Niente di personale, dato che per me lo sono anche all’interno e non ho ancora imparato a distinguere un cognato da un genero. Mi risultano astrusi come gli integrali in analisi.

Tornando al viaggio: nell’accezione più pura è comunque un’emozione tale da portarti a soffocare un urlo di felicità perchè nello scompartimento accanto ti sentirebbero e ti ritroveresti troppi sguardi addosso, per niente pronto, troppo lento per schivarli e ne verresti sommerso…

Siamo persone di mondo, non amanti del protagonismo, per quanto in tanti ci siano cascati, ma è tutto relativo ed effimero ed io potrei trovare qualcosa di meno scontato da scrivere. Ma ci sono passato, lo so e ne sono consapevole. La mossa sbagliata è sempre la più facile. Muove tutto nella direzione opposta. Davvero una grossa dimostrazione di furbizia, come il kiwi che sfida il ghepardo. Siamo tutti dalla parte del kiwi (per quanto non venitemi a dire che il ghepardo non sia un figo), ma sappiamo come andrà a finire. Bisogna darlo per scontato, punto. E’ vero, le eccezioni esistono, ma in genere capitano quando sei nel giusto e non si tratta di intervento di-vino, ma del buonsenso della gente con cui ci relazioniamo a cui doniamo sempre meno fiducia o troppa, a seconda dei casi. Comunque la quantità è sempre ripartita nella maniera sbagliata.

Scoparsi qualcuno solo perchè sei all’estero, noncurante di chi ti attende fra le sudicie ed umide quattro mura del tuo castello in affitto o con mutuo secolare, rende il viaggio scontato, privo di interesse e forse inutile. Berci un bicchiere di vino assieme è cultura. Eppure c’è di mezzo solo una penetrazione. Passiva o attiva che sia, è così che va il mondo dall’alba dei tempi, probabilmente. E’ obbligatorio rendersene conto ed accettarlo. E chi fatica si rifiuta di capire che perdere è brutto.

Le divagazioni mi divertono.

Musica contemporanea, vino rosso, un libro e il sogno americano. Tutto questo non ha senso. Siamo animali che lottano per aprire la scatola chiusa nascosta nel labirinto delle nostre convinzioni, ma sembra che non se ne possa fare a meno, della merda che qualcuno ha deciso di propinarci. E’ giusto cercare il luogo migliore, il lavoro migliore, gli amici perfetti, la persona indispensabile. Il resto può aiutare, ma non è fondamentale, serve solo ad acquistare la fiducia che abbiamo perso negli anni.

E’ sbagliato voltarsi dall’altra parte. Mai arrendersi.

Ho paura della morte, ma nonostante ciò non fuggo dalla consapevolezza che arriverà. E’ un ottimo metodo per tenere in considerazione solo ciò che importa. Se non hai manie suicide, più è presente nella tua mente, più apprezzerai il suo valore e quello delle uniche cose importanti per cui vale la pena continuare a combattere.

Metodo errato, ovviamente. Magari perderemo. Ma mai arrendersi.

Ed ogni giorno ringraziamo di renderci conto che stiamo vivendo e di essere consapevoli che lo scheletro con la falce arriverà. Prepariamoci e proviamo a non prenderci per il culo, tenendo bene a mente che l’ultima cosa che vorremo vedere sarà lo sguardo di coloro che ti hanno dedicato una parte importante della loro vita e sanno che tu hai fatto altrettanto.

O non pretendete che la gente pianga al vostro funerale, perchè io lo pretendo ed ho già prenotato due buttafuori all’ingresso del tempio in cui sarà celebrato il mio funerale. Anche questo è di vitale importanza.

Beata ignoranza…

Beata ignoranza…

Tende che non lasciano filtrare la luce dalla finestra e nella mia mente.Rumori natalizi che ci accerchiano.Pesci che muoiono e non te ne accorgi nemmeno perchè se li sono già mangiati e questo non mi fa sentire molto al sicuro. Voglio dire che se abbasso la guardia e qualcuno è lì pronto ad approfittarsi delle mie debolezze, allora il mondo è ingiusto. E siccome le ho proprio dato un periodo di ferie, alla guardia intendo, il mondo non solo è ingiusto, ma anche profittatore.
Voglio un Nobel.

In questo periodo la razza umana si affanna a cercare doni, scambiarsi gli auguri, toccare tutto ciò che è appiccicoso e avvolgersi in tutto ciò che è peloso.Ma attenzione a non compiere queste ultime due azioni in sequenza temporale immediata, per favore. E’ il Santo Natale! Facciamoci sta cazzo di risata..

Tende che non lasciano filtrare la luce dalla finestra e nella mia mente.
Rumori natalizi che ci accerchiano.
Pesci che muoiono e non te ne accorgi nemmeno perchè se li sono già mangiati e questo non mi fa sentire molto al sicuro. Voglio dire che se abbasso la guardia e qualcuno è lì pronto ad approfittarsi delle mie debolezze, allora il mondo è ingiusto. E siccome le ho proprio dato un periodo di ferie, alla guardia intendo, il mondo non solo è ingiusto, ma anche profittatore.

Voglio un Nobel.

In questo periodo la razza umana si affanna a cercare doni, scambiarsi gli auguri, toccare tutto ciò che è appiccicoso e avvolgersi in tutto ciò che è peloso.
Ma attenzione a non compiere queste ultime due azioni in sequenza temporale immediata, per favore.

E’ il Santo Natale!
Facciamoci sta cazzo di risata..

Finiamo malissimo…

..perchè l’anno è andato male, continua ad andar peggio e c’è pure gente contenta che sia così.

Comunque me lo sono meritato.